Ottobre è il mese della prevenzione del Tumore al Seno ed è il mese in cui vengono date più informazioni possibili a riguardo.

Il cancro al seno colpisce 1 donna su 8 nell’arco della vita ed è il tumore più frequente nel sesso femminile infatti si stima che in Italia in un anno vengano colpite circa 50.000 donne.

Il 5/7 % dei tumori del seno è ereditario.

Per la prevenzione del cancro, gli esami di controllo periodici, come la mammografia, l’ecografia , la risonanza magnetica e l’autopalpazione, e sono importanti, ma anche un corretto stile di vita contribuisce a ridurre drasticamente il rischio di ammalarsi. In particolare si calcola che adottare sane abitudini possa evitare la comparsa di un cancro su tre.

Una cosa da sapere è che seguire una dieta mediterranea (caratterizzata per lo più da frutta e verdura, in particolare broccoli e cavoli, cipolle, tè verde e pomodori), riduce il rischio di ammalarsi. E non bisogna dimenticare che un'alimentazione corretta è anche la base della prevenzione per le malattie cardiovascolari e di una vecchiaia in piena forma. 

Ad una corretta alimentazione, occorre svolgere un'attività fisica moderata per almeno 30 minuti al giorno e per almeno cinque giorni alla settimana. Questo tipo di attività può includere, per esempio, una passeggiata nel parco o la scelta di salire le scale a piedi piuttosto che usare l'ascensore o muoversi in bici e non in macchina.

Oltre a ciò è importante abbandonare le cosiddette abitudini voluttuarie, ossia quelle abitudini che danno piacere ma sono pericolose per la salute come il fumo o il consumo eccessivo di alcol.

Ecco alcune delle cose per fare Prevenzione:

Anche allattare i figli aiuta a combattere il tumore del seno, perché l'allattamento consente alla cellula del seno di completare la sua maturazione e quindi di essere più resistente a eventuali trasformazioni neoplastiche.

Tra i metodi più efficaci per la diagnosi precoce, come già accennato pocanzi, vi è: la mammografia, l’ecografia, la risonanza magnetica e l’autopalpazione.

Le Linee guida del Ministero della salute suggeriscono di eseguire una mammografia ogni 2 anni, dai 50 ai 69 anni di età, ma la cadenza può variare a seconda delle considerazioni del medico sulla storia personale di ogni donna. Nelle donne che hanno avuto una madre o una sorella malata in genere si comincia prima, verso i 40-45 anni. In anni recenti la discussione sulla utilità della mammografia (che individua molti tumori, come i carcinomi, che non avrebbero probabilmente bisogno di trattamenti aggressivi) ha portato molti medici a considerare la possibilità di suggerire età di esordio e frequenza della mammografia sulla base delle caratteristiche della singola paziente piuttosto che sulla base di linee guida e screening uguali per tutte.

L'ecografia  è un esame molto utile per esaminare il seno giovane, dato che in questo caso la mammografia non è adatta. Si consiglia di farvi ricorso, su suggerimento del medico, in caso di comparsa di noduli.

La risonanza magnetica viene riservata ai seni molto densi o ai dubbi diagnostici, sebbene possa essere di grande aiuto in casi specifici.

L'autopalpazione invece è una tecnica che consente alla donna di individuare precocemente eventuali trasformazioni del proprio seno. La sua efficacia in termini di screening è però molto bassa: questo significa che costituisce un di più rispetto alla sola visita e alla mammografia a partire dall'età consigliata, ma non può sostituirle.

In sintesi, è buona abitudine fare una visita del seno presso un ginecologo o un medico esperto almeno una volta l'anno, indipendentemente dall'età.

Con tale articolo, l’Associazione Culturale Giovani Ortonesi mira ad informare quante più persone possibili.

 

“Informare significa sapere e vogliamo far capire che prevenire questo tumore è molto più semplice di quanto si possa immaginare”.

11.10.2017

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