Dopo quasi 25 anni la piscina del Centro Sportivo S.Antonio di Ortona si avvia verso la chiusura.

I gestori, che sono privati, non riescono più a sostenere i costi di gestione ordinari e straordinari.

Dal 1990 ad oggi presso il Centro si sono svolte moltecipli attività:

- Scuola Nuoto, per bambini, ragazzi e adulti;

- Agonistica, con notevoli risultati di successo, vari titoli italiani e partecipazione dei propri ragazzi a rappresentative di carattere regionale e nazionale;

- Collaborazioni con Istituti scolastici per lo svolgimento del Progetto “In acqua la tua Vita”, volto alla conoscenza e all’insegnamento del nuoto (Scuola Media Domenico Pugliesi di Ortona, Istituto Comprensivo “G Nicolini” di Tollo, Istituto Tecnico Commerciale “Luigi Einaudi” di Ortona, Istituto Tecnico Nautico “Leone Acciaiuoli” di Ortona per la preparazione all’iscrizione al registro “Gente di Mare” dei propri studenti);

- Collaborazione con la Capitaneria di Porto per l’esecuzione delle prove di nuoto e voga per l’iscrizione al registro “Gente di Mare”;

- Collaborazione con i Comuni limitrofi per lo svolgimento dei Corsi di Nuoto (Crecchio, Orsogna, Tollo, San Vito, Fossacesia, Villamagna, Vacri);

- Organizzazione dei corsi di Assistente Bagnanti con la Federazione Italiana Nuoto;

- Organizzazione di Campus estivi rivolto ai bambini e ragazzi del territorio del Comune di Ortona e  di Comuni limitrofi;

- Organizzazione di Campus estivi in collaborazione con il Comune di Frisa;

- Collaborazione nell’organizzazione di corsi per il rilascio di brevetti di immersione con varie associazioni.

L’Associazione Culturale Giovani Ortonesi – Presidente Claudio Di Lizio – si fa portavoce di ciò in quanto trattasi di attività sociali e ricreativi.

 

Siamo stati contattati dai genitori i cui figli frequentano la piscina in quanto preoccupati delle sorti di essa - dice Di Lizio - E’ l’unica piscina che abbiamo ad Ortona e che abbraccia molti Comuni limitrofi dell’interno e non possiamo permetterci di perderla – e aggiunge ancora – speriamo che l’amministrazione non abbandoni il Centro e stabilisca un incontro con i Titolari dello stesso.

 

Monica Marinozzi – uno dei genitori preoccupati dice – non è giusto né accettabile né tantomeno socialmente educativo che nel 2014, anziché favorire e promuovere delle iniziative che aiutino a far sopravvivere le attività direttamente impegnate nello sviluppo psico-motorio dei nostri ragazzi, le si abbandoni al loro destino senza neanche intentare un minimo sforzo da questa Amministrazione al fine di risollevare le sorti del Centro Sportivo – e aggiunge ancora – si sta provvedendo a una raccolta firme per sensibilizzare la Nostra Amministrazione verso questa problematica di interesse sociale perché, dopo la chiusura del cinema Odeon, del cinema Zambra e i mal gestiti parco giochi dei bambini, ora ai Nostri figli non vogliamo negare la possibilità di usufruire delle attività acquatiche, agonistiche e non, del Centro Sportivo.

 

I titolari dello Stabile sono aperti a ogni genere di proposta purchè risolutiva.

21.07.2014

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