Si è svolto sabato 30 gennaio presso la Sala Rotary nel Complesso Sant’Anna di Ortona, l’interessante incontro-dibattito di presentazione del Progetto Nazionale “Tutta mia la città. Le seconde generazioni risorse di cittadinanza per l’integrazione” che intende rendere protagonisti gli adolescenti di seconda generazione, figli d’immigrati nati o ricongiunti entro i 6 anni e che si realizzerà in 16 diverse sedi su tutto il territorio nazionale, tra cui la nostra Ortona.

Nell’incontro dell’altro pomeriggio si sono affrontate argomenti sempre di grande rilevanza, come l’adolescenza, le relazioni educative e l’integrazione tra diversità.

Guidati dal Presidente dell’Associazione Culturale Giovani Ortonesi, Claudio Di Lizio, dopo il saluto mandato dalla Dott.ssa Anna Maria Monti, responsabile del Comitato UNICEF Abruzzo, non presente per motivi personali, si è passati all’intervento del Dott. Luigi Gileno, psicologo-psicoterapeuta, referente del Progetto, che ha riflettuto su quello che oggi vuol dire essere adolescenti, affermando che “l’adolescenza è un ponte tra ciò che è stato nelle sicurezze infantili e ciò che dovrà essere nelle responsabilità adulte”. Si è fatto riferimento all’importanza di mantenere una “comunicabilità” del malessere dei ragazzi, nonostante la conflittualità che si può creare dentro la famiglia.

È passata poi la parola a Don Gigi Giovannoni, responsabile del Soggiorno Proposta di Ortona, che con un intervento di alto spessore ha ricollegato il sistema preventivo di Don Bosco, di cui in questi giorni ricorre la festa, alla nostra realtà, affermando come la sua attualità sta proprio nel dover anticipare ciò che potrebbe essere una difficoltà nei ragazzi per intervenire prima ancora che la cosa accada: “Il sistema preventivo, prima che una teoria o una metodologia, è una disposizione d’animo, è un modo di essere”. Tornando ai suoi ricordi di giovane prete, ha sottolineato come la necessità non è tanto di lavorare PER i ragazzi, quanto CON i ragazzi, cosa che il Progetto “Tutta mia la città” pone come base d’essere.

Infine, vista la presenza delle Istituzioni, di diverse scuole arrivate anche da fuori città e di varie realtà associative locali, ha sottolineato l’importanza del FARE RETE, del mettersi insieme per affrontare tematiche di fondamentale importanza, soprattutto in questo particolare momento storico, quali la prevenzione, l’integrazione, l’abbattimento delle barriere, lo stare insieme in modo sereno e costruttivo.

Ha chiuso gli interventi del tavolo tecnico l’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Ortona Simonetta Schiazza, che ha esordito dicendo come da subito è stata entusiasta nel promuovere un Progetto di così grande spessore che vede Ortona protagonista come unica in Abruzzo, dentro un contesto nazionale.

Si è espressa anche sulla necessità di mettersi insieme, coinvolgendo più realtà che già si occupano sul territorio di minori, quali ad esempio il Consultorio AGE e la Consulta Giovanile, trovando tutto il tavolo in accordo.

 La serata si è conclusa con alcuni interventi degli intervenuti, che hanno sottolineato quanto gli argomenti trattati siano di grande attualità e rilevanza, al punto che si è convenuto, con la riflessione finale del Presidente Di Lizio, che presto ci si ritroverà di nuovo insieme allargando la platea a tutti gli agenti educativi del territorio, dalle scuole, alle famiglie, all’associazionismo, fino agli stessi ragazzi.

 

31.01.2016

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